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Mostra Antonio Ligabue ai Musei Civici agli Eremitani di Padova

Mostra Antonio Ligabue. L'uomo, il pittore in corso a Padova : gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.
Mostra Ligabue Padova
Antonio Ligabue. L'uomo, il pittore - Musei Civici agli Eremitani, Piazza Eremitani, 8 - Padova

Mostra in corso dal 22 settembre 2018 al 31 marzo 2019

Ai Musei Civici di Piazza Eremitani di Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue, (Zurigo 1899 – Gualtieri 1965), porta in città più di 70 dipinti, tre dei quali provenienti da collezioni private padovane e mai esposti al pubblico. Insieme ai dipinti anche 10 opere su carta e 7 sculture. Per la prima volta, inoltre, sarà visibile al pubblico una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.

Comunicato stampa

Il pittore Ernst Ludwig Kirchner, uno fra i maggiori esponenti dell�espressionismo, ha affermato che �se si potesse trasformare completamente la sofferenza in creativit�, si schiuderebbero nuove, incredibili possibilit�. Ed � a partire da questo binomio, fatto di sofferenza e di creativit�, che possiamo descrivere l�esperienza esistenziale ed artistica di Antonio Ligabue, una delle personalit� pi� interessanti dell'arte del Novecento, le cui opere diventano la fondazione di un modello liberatorio che ripara le ferite, le violenze e i soprusi della vita.

Al geniale pittore italo-svizzero (Zurigo 1899 � Gualtieri 1965) � dedicata la mostra monografica �Antonio Ligabue. L�uomo, il pittore� che aprir� a Padova, presso i Musei Civici degli Eremitani, sabato 22 settembre 2018, per concludersi domenica 17 febbraio 2019. L�esposizione, promossa dall�Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, � curata da Francesca Villanti e Francesco Negri.

La mostra � organizzata e prodotta da C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare), con la direzione generale di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri (RE).

�Un evento prestiigioso - dichiara l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio - in una politica di rilancio delle grandi mostre, che contribuisce a incrementare l'offerta culturale e turistica di Padova citt� d�arte�.

Nelle sale verranno esposti pi� di settanta dipinti, tre dei quali provenienti da collezioni private padovane e mai esposti al pubblico. Insieme ad essi dieci opere su carta e sette sculture, fusioni in bronzo dalle originali che Ligabue realizz� in creta adoperando l'argilla delle sponde del Po, nella Bassa reggiana dove il pittore ha vissuto dopo l'espulsione dalla natia Svizzera, rimanendovi fino alla morte.

Quello di �Antonio Ligabue. L�uomo, il pittore� vuole essere un percorso attraverso la vita e l�arte di Antonio Ligabue, una vicenda esistenziale dominata dalla solitudine, dall�emarginazione, riscattate solo da uno sconfinato amore per la pittura. Un racconto biografico e artistico che si snoda attraverso i temi principali entro i quali si sviluppa l'universo creativo del pittore.

La mostra si apre con i celebri autoritratti, che testimoniano il forte desiderio di rivelare attraverso l�immagine i tratti essenziali della propria personalit�, e che evidenziano un�acutezza di indagine caparbiamente inseguita, nonch� la capacit� di esprimere la continua ricerca di un�occasione di confronto e di umano coinvolgimento attraverso un�intensit� emotiva insieme a una profonda poesia.

Seguono gli animali selvaggi e domestici - �Pittore di animali� � la definizione che d� di s� Ligabue gi� nel 1928: immediata l�identificazione dell�artista con le figure rappresentate. Una simbiosi che denuncia ancora una volta la sofferenza della sua anima di animale ferito, rifiutato dall�essere umano e che trova negli animali che vivono sulle rive del Po la sua unica famiglia. La fantasia porta poi il pittore in terre lontane, sognate e immaginate sfogliando qualsiasi libro trovasse a portata di mano o studiando con curiosit� maniacale le famose figurine Liebig.

Infine, il paesaggio agreste, un microcosmo privilegiato dove Ligabue si sente a suo agio come in nessun altro luogo, dove la sua idealizzazione rivela un�attenzione profonda alla vita silenziosa delle cose della natura, attinta nella verit� di un mondo spiato da lontano, filtrata attraverso il ricordo della sua terra natale e alle immagini delle opere osservate da bambino, frammenti di un mondo che si porter� dietro mischiando ricordi e fantasia.

A corredo, per sottolineare ancora di pi� lo stretto legame in Ligabue tra vita ed arte, per la prima volta sar� inoltre visibile al pubblico una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.

Accompagna la mostra un catalogo Skira con testi di Francesca Villanti, Sergio Negri, Giuseppe Amadei e Massimo Scanarini.

Cenni biografici su Antonio Ligabue

Antonio Ligabue nasce nel 1899 a Zurigo e muore il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un�infanzia e un�adolescenza segnate dall�emarginazione (a soli nove mesi di et� fu affidato dalla madre a un�altra famiglia) e dall�insofferenza verso il mondo che lo circondava. A scuola, tuttavia, gi� si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno.

A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati.

Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un�esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (�il caso Ligabue�), dopo un�intensa attivit� artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciter� tuttavia l�ammirazione e l�interesse di collezionisti, critici e storici dell�arte.

Tra le antologiche pi� recenti, si ricorda quella, con quasi duecento opere, tenuta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.

Orari: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso tutti i lunedì se non festivi.
Biglietti: intero € 10; ridotto € 8, ridotto speciale € 6, convenzionati; ridotto scuole € 5. Gratuito per bambini fino a 5 anni, possessori di biglietto intero Cappella degli Scrovegni*, Padovacard, Cartafamiglia, Musei Tutto l’Anno.
Telefono: +39.049.8204513-4583
Sito web: Museo Civici agli Eremitani

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